Il Festival vede la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate come main donor

Donne In•canto 2026 apre ufficialmente il sipario giovedì 7 maggio a Parabiago con una giornata speciale che vedrà protagonista la giornalista e conduttrice Francesca Fialdini, scelta come madrina della diciottesima edizione della rassegna. Un avvio prestigioso per il festival, che quest’anno rende omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della nascita, richiamando il tema simbolico della “diva che c’è in ognuno di noi”.
Il programma prenderà il via alle 17.30 nella Sala Rossa di Villa Corvini con la cerimonia inaugurale. Giorgio Almasio, direttore del festival, ha sottolineato il valore della presenza di Fialdini: «Il 7 maggio accoglieremo in questa sala e nel Teatro di San Lorenzo la nostra meravigliosa madrina Francesca Fialdini, giornalista, intrattenitrice, conduttrice, artista a tutto tondo. L’edizione 2026 è dedicata a un altro mito biondo quanto bionda Francesca, Marilyn Monroe, in occasione del centenario della nascita, e anche per cercare tutti insieme un po’ di diva che c’è in te. A tutte le spettatrici diciamo preparatevi, perché quest’anno troviamo la diva che c’è anche in te».
La serata proseguirà alle 21 al Teatro di San Lorenzo con “Una serata con Francesca Fialdini”, incontro pubblico costruito attorno al suo ultimo libro Come fossi una bambola, pubblicato nel 2025 da Mondadori. Sul palco, insieme alla conduttrice, anche il Duo Hellwig Ghioldi.
L'ingresso è ad offerta libera, ma coloro che desiderano assicurarsi la certezza del posto con una prenotazione dovranno siglare congiuntamente un impegno di donazione. I biglietti per lo spettacolo sono prenotabili a partire dal 2 maggio su www.donneincanto.org.
Nel libro “Come fossi una bambola”, nato dall’incontro con lo psicoterapeuta Massimo Giusti, Fialdini affronta il tema delle dipendenze affettive e delle relazioni tossiche, raccontando storie di chi ha trovato la forza di spezzare legami dolorosi. Tra le pagine emerge una delle riflessioni centrali del libro: «La chiave per aprire le porte di quella prigione invisibile dentro la quale ti sembra di essere rinchiusa o rinchiuso l’hai sempre avuta tu».
Un invito a riconoscere il proprio valore e a non restare imprigionati in rapporti che tolgono libertà. L’autrice affronta con lucidità anche i segnali più subdoli delle relazioni disfunzionali, quelle costruite su umiliazioni e promesse mancate. «Le protagoniste dei vari racconti sono persone che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto dopo anni di sofferenza dentro relazioni in cui sono state sfruttate economicamente, sessualmente ed emotivamente con la propria inconsapevole complicità, - spiega Fialdini nelle prime pagine del suo libro - Bisogna fare terapia anche per una storia d'amore che ci rende infelici? Sì, se devi capire perché non riesci a chiuderla nonostante il dolore e l'insoddisfazione; sì, se soffri in silenzio invece di reagire quando ti vengono rivolte critiche offensive mascherate da raccomandazioni ("Saresti anche bella, ma dovresti dimagrire, lo dico per il tuo bene"), bugie camuffate da omissioni ("Non ti tradisco, chatto soltanto"), promesse su un futuro rimandato a oltranza ("Se rimani compreremo una casa, intanto vieni da me e lascia il lavoro"). In fondo a tutto questo, forse c'è qualcosa di più che merita di essere indagato. Magari scoprirai che la tua vera identità non è ancora maturata, che dentro quella relazione non ci sei solo tu, ma modi di dire e di pensare, di reagire o di subire imparati nel tempo; ti accorgerai che l'eco di traumi o di gioie passate hanno plasmato il tuo inconscio senza appartenere realmente al tuo vissuto, ma a quello di chi ti ha preceduto, e che non è l'altro a farti male davvero, ma semmai la ferita che ha il potere di risvegliare in te”
Parole intense, che ben si sposano con la vocazione di Donne In•canto 2026, manifestazione da sempre attenta all’universo femminile, alle fragilità, alla forza e alla rinascita delle donne attraverso arte, musica e cultura. L’apertura del 7 maggio promette così di essere molto più di una semplice inaugurazione: un momento di riflessione collettiva, ma anche una festa capace di coniugare spettacolo e contenuti, nel segno di una protagonista amatissima dal pubblico televisivo italiano.
“Donne In•canto” è un progetto culturale ideato e diretto da Giorgio Almasio. La sua realizzazione esecutiva è affidata a Euro.Pa Service S.r.l., il coordinamento è a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parabiago.
Al fianco del Festival i fedelissimi: Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate main donor, Fondazione Ticino Olona main partner, Wiz Chemicals Srl corporate sponsor, Settegiorni media partner. Avremo anche il contributo di altri sponsor oltre alla partnership con ONE TV NBC, Radio Punto, e Liceo Cavalleri. In programma anche due serate in collaborazione con la Pro Loco Nerviano. La Direzione del Festival sarà affiancata anche quest’anno da Valentina Bosotti e Manuela Rastelli. Fotografo ufficiale Beppe Fierro che ci segue dalla 1ª edizione.