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06/05/2026
Due flauti e un organo: a San Magno a Legnano il 9 maggio un viaggio musicale dal Barocco al Novecento

La Rassegna Organistica San Magno 2026 è organizzata dalle scuole di Musica Paganini con la Parrocchia di San Magno con la direzione artistica del Maestro Barbara Berlusconi e il sostegno della gioielleria Sironi

Due flauti e un organo: è da questo incontro di timbri, tanto diversi quanto sorprendentemente affini, che prende forma il concerto del 9 maggio alle ore 21 nella Basilica di San Magno di Legnano, nuovo appuntamento della Rassegna Organistica San Magno 2026. Protagoniste saranno le flautiste Chiara Pavan e Benedetta Ballardini, affiancate all’organo dal Maestro Barbara Berlusconi, in un programma che attraversa tre secoli di musica mettendo al centro il respiro come elemento comune e generatore del suono.

Il concerto è inserito nella Rassegna Organistica San Magno 2026, organizzata, con la sponsorizzazione della gioielleria Sironi, dalle scuole di Musica Paganini, che sono sostenute dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate durante tutto l’anno per la qualità delle proposte e la loro importanza nella vita culturale del territorio. 

Il dialogo tra i flauti e le canne dell’organo si svilupperà il 9 maggio lungo un percorso che parte dal Barocco, con il Concerto in Do maggiore RV 533 di Antonio Vivaldi. Una pagina brillante e articolata, in cui l’energia ritmica dell’Allegro molto si alterna alla cantabilità del Largo, fino alla libertà espressiva del finale “A piacere”, restituendo tutta la vitalità della scrittura vivaldiana.

Il clima cambierà con Johann Sebastian Bach e la celebre Aria BWV 1068, proposta all’organo: un momento di sospensione e raccoglimento, in cui la linea melodica si distende con estrema purezza, trasformando lo strumento in una voce capace di cantare con intensità quasi umana.

Il cuore del concerto sarà rappresentato dai duetti di François Devienne, con i Duo op. 2 n. 4 e n. 6 per due flauti. Qui emerge tutta la grazia dello stile galante, con una scrittura elegante e luminosa in cui i due strumenti si intrecciano con leggerezza, alternando momenti virtuosistici a passaggi più cantabili nei movimenti Allegro, Rondò allegretto e Grazioso.

Il programma proseguirà con Georg Friedrich Händel e la festosa “Arrival of the Queen of Sheba”, affidata all’organo, brano dal carattere brillante e solenne, capace di evocare atmosfere celebrative attraverso un ritmo vivace e incalzante.

Con Franz Liszt si entrerà in una dimensione più intima e spirituale: l’Ave Maria d’Arcadelt, nella versione organistica, propone una scrittura essenziale ma profondamente espressiva, in cui la semplicità melodica si trasforma in meditazione sonora.

Il passaggio al Romanticismo si compirà con Hector Berlioz e una pagina tratta da “L’Enfance du Christ”, proposta per flauti e organo, dove il dialogo timbrico si fa narrativo e suggestivo, aprendo a una dimensione più evocativa e teatrale.

A mettere in risalto tutta la potenza dello strumento sarà poi la Toccata pour Grand Orgue di Eugène Bélier, brano virtuosistico e brillante che valorizza la ricchezza sonora dell’organo con una scrittura energica e spettacolare.

Il concerto si concluderà con il Novecento di Philippe Gaubert e il suo Divertissement Grec, dove flauti e organo si fondono in una tavolozza dai colori delicati e pastello. La musica si fa leggera, raffinata, capace di evocare atmosfere luminose e suggestive, chiudendo il programma con eleganza.

Il Duo Thesis, nato nel 2021, si distingue per la riscoperta del repertorio per due flauti e per la continua ricerca timbrica, esplorando l’intera famiglia dello strumento, dall’ottavino al flauto basso, e offrendo nuove prospettive sonore.  

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, confermando la volontà di rendere la musica accessibile a tutti e di offrire al territorio un percorso culturale di qualità.

La rassegna proseguirà poi con un calendario ricco e articolato, con tutti gli appuntamenti fissati alle ore 21.00 nella Basilica di San Magno di Legnano. 

Il 16 maggio sarà protagonista il Maestro Simone Vebber, organista e clavicembalista, docente di organo presso il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, in un concerto a favore della Fondazione Bianca Ballabio.

Dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà il 3 ottobre con il Coro J. S. Bach della Basilica di San Magno, diretto dal Maestro Barbara Berlusconi. 

L’11 ottobre sarà ospite il Maestro Sietze de Vries, organista della Martinikerk di Groningen e docente di improvvisazione al Prince Claus Conservatory.

Il 18 ottobre sarà dedicato ai Giovani Interpreti, con gli organisti Elena Puliga e Marco De Vita, coadiutori presso il Duomo di Milano, insieme al giovane Emanuele Beia. 

A chiudere la rassegna, il 24 ottobre, sarà il Maestro Alessandro Albenga, organista della Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima a Roma.