Quarto appuntamento della Rassegna Organistica San Magno 2026, organizzata con la sponsorizzazione della gioielleria Sironi, dalle scuole di Musica Paganini, che sono sostenute dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate durante tutto l’anno per la qualità delle proposte e la loro importanza nella vita culturale del territorio.

La musica come strumento di solidarietà: è questo il filo conduttore che attraversa il concerto in programma sabato 16 maggio alle ore 21.00 nella Basilica di San Magno di Legnano, dove le note dell’organo si intrecceranno a un messaggio di impegno e memoria. L’appuntamento, inserito nella Rassegna Organistica San Magno 2026, è organizzato organizzata con la sponsorizzazione della gioielleria Sironi, dalle scuole di Musica Paganini, che sono sostenute dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate durante tutto l’anno per la qualità delle proposte e la loro importanza nella vita culturale del territorio. e sarà dedicato alla Fondazione Bianca Ballabio.
Protagonista della serata sarà Simone Vebber, organista e clavicembalista di fama internazionale, docente al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo, interprete capace di coniugare rigore stilistico e sensibilità espressiva. Il programma proposto si sviluppa come un viaggio attraverso epoche e linguaggi diversi, mettendo in luce tutte le potenzialità narrative dell’organo. Si parte dalle architetture solenni del Barocco con Johann Sebastian Bach e la Sinfonia dalla Cantata BWV 146, presentata in una trascrizione per organo dello stesso Vebber, e con l’eleganza liturgica francese di François Couperin, autore dell’Offertoire sur les grands jeux.
Il percorso musicale prosegue con le suggestioni romantiche di Camille Saint-Saëns e la sua Rapsodie sur un cantique breton, per poi approdare alla tradizione italiana con le pagine di Polibio Fumagalli – tra cui il brillante Capriccio “La Caccia”, l’intensa Elegia e l’Alleluja – e con il Tema e Variazioni in si minore di Oreste Ravanello. A rendere ancora più coinvolgente la serata sarà il momento dell’improvvisazione finale, costruita su temi suggeriti dal pubblico, cifra distintiva dell’arte di Vebber.
L’organo diventa così voce capace di attraversare i secoli, alternando momenti di raccoglimento e spiritualità a passaggi di grande energia e brillantezza, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva e profondamente evocativa. Un percorso musicale di alto profilo, pensato per un pubblico ampio, con ingresso libero fino a esaurimento posti, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa.
Ma il significato più profondo della serata risiede nella sua finalità benefica. Il concerto è infatti a favore della Fondazione Bianca Ballabio, nata nel febbraio 2021 per volontà dei genitori Michela e Massimo dopo la scomparsa della figlia Bianca, giovane studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università di Sassari. Bianca, vent’anni appena, aveva concluso con brillantezza il primo anno di studi quando, nel luglio 2020, un incidente improvviso la portò in terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza, dove si spense l’11 agosto. La sua prima eredità fu la donazione degli organi, gesto che racchiude il senso più autentico del dono.
La Fondazione porta avanti il suo sogno, trasformando quella vocazione per la medicina in opportunità concrete per altri giovani: sostiene studenti, specializzandi e ricercatori attraverso borse di studio che consentono esperienze formative all’estero, in università, ospedali e centri di ricerca. Il tutto attraverso un modello rigoroso e trasparente, con selezioni basate sul merito e sull’attenzione alle condizioni economiche, e con un monitoraggio costante dei progetti finanziati, affinché ogni risorsa produca un impatto reale.
In questo contesto, la musica si fa ponte tra memoria e futuro. Le note che risuoneranno nella Basilica di San Magno non saranno soltanto espressione artistica, ma diventeranno simbolo di un impegno condiviso, capace di unire la comunità attorno a un progetto che guarda lontano, nel segno della cultura, della solidarietà e della speranza.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, confermando la volontà di rendere la musica accessibile a tutti e di offrire al territorio un percorso culturale di qualità.
La rassegna proseguirà in autunno con tutti gli appuntamenti fissati alle ore 21.00 nella Basilica di San Magno di Legnano.
Dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà il 3 ottobre con il Coro J. S. Bach della Basilica di San Magno, diretto dal Maestro Barbara Berlusconi.
L’11 ottobre sarà ospite il Maestro Sietze de Vries, organista della Martinikerk di Groningen e docente di improvvisazione al Prince Claus Conservatory.
Il 18 ottobre sarà dedicato ai Giovani Interpreti, con gli organisti Elena Puliga e Marco De Vita, coadiutori presso il Duomo di Milano, insieme al giovane Emanuele Beia.
A chiudere la rassegna, il 24 ottobre, sarà il Maestro Alessandro Albenga, organista della Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima a Roma.