A Cantello in una cena con oltre 200 persone si è approvato e il bilancio ed è stata espressa gratitudine per tutti coloro che hanno reso possibile l’azione della fondazione, per la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate era presente il vice presidente Diego Trogher

Più di 200 persone hanno partecipato all'assemblea annuale della Fondazione Giacomo Ascoli, un momento di incontro che è stato anche occasione per presentare il bilancio delle attività e ringraziare quanti, nel corso dell'ultimo anno, hanno sostenuto concretamente i progetti a favore dei bambini e degli adolescenti affetti da patologie oncoematologiche e delle loro famiglie.
Fondata quindici anni fa per volontà dei coniugi Ascoli dopo la prematura scomparsa del figlio Giacomo a causa di un linfoma Non-Hodgkin, la Fondazione è oggi una realtà di riferimento nel sostegno all'Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Del Ponte di Varese. Nel corso degli anni ha investito oltre 1,8 milioni di euro a favore dell'ospedale, sostiene ogni anno circa mille bambini, può contare sull'impegno di cento volontari, garantisce 280 trasporti annuali per le famiglie e destina circa 280 mila euro alla ricerca.
Tra i risultati più significativi raggiunti figurano la realizzazione del Day Center Giacomo Ascoli per l'Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Del Ponte e la creazione del Faro di largo Flaiano, struttura di accoglienza pensata per offrire un sostegno concreto alle famiglie che affrontano il difficile percorso delle cure dei propri figli.
Il Faro rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per chi arriva a Varese da lontano. Grazie ai mini appartamenti disponibili, le famiglie possono trovare un alloggio vicino all'ospedale durante i periodi di cura, ma la struttura offre ospitalità anche a ricercatori, specialisti e professionisti che collaborano con il reparto, contribuendo così allo sviluppo delle attività cliniche e scientifiche.
Attualmente la Fondazione è impegnata in numerosi progetti, tra cui la costruzione di tre camere protette per la degenza oncoematologica pediatrica all'Ospedale Del Ponte, il finanziamento di una data manager operativa presso il reparto di Oncoematologia, il sostegno ai progetti di ricerca della Clinica Oncoematologica di Padova e numerosi servizi dedicati ai bambini e alle loro famiglie.
Alla cena il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha evidenziato il ruolo che svolte la Fondazione per Varese. Accanto a lui era presente anche il vicepresidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Diego Trogher, che ha portato il saluto della banca, da anni vicina alla Fondazione e alle sue iniziative.
«In questi anni la Fondazione Giacomo Ascoli ha realizzato progetti di straordinaria importanza, creando servizi e strutture che rappresentano un sostegno concreto per i bambini, le loro famiglie e per l'intera comunità», ha sottolineato a latere dell’evento Diego Trogher, vicepresidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «L'assemblea è stata anche l'occasione per ringraziare tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questa attività: le associazioni, i soci, i sostenitori, i volontari e la nostra banca, che è orgogliosa di essere al fianco della Fondazione. La presenza di oltre 200 persone testimonia quanto questa realtà sia apprezzata e sostenuta dal territorio».
Trogher ha poi rivolto un pensiero speciale ai volontari: «Desidero fare i miei complimenti a tutte le persone che, con passione e generosità, dedicano tempo ed energie alla Fondazione. Grazie al loro impegno è stato possibile realizzare progetti fondamentali come il Faro, una struttura preziosa che offre accoglienza e vicinanza alle famiglie dei piccoli pazienti durante il percorso di cura. Il loro lavoro rappresenta un aiuto concreto per chi sta affrontando momenti particolarmente difficili e contribuisce a far crescere una realtà che è diventata un punto di riferimento per tutto il territorio».
Un riconoscimento che assume un significato ancora più forte alla luce dei risultati ottenuti in questi quindici anni di attività, durante i quali la Fondazione Giacomo Ascoli è riuscita a trasformare il dolore di una perdita in una rete di solidarietà capace di migliorare la qualità della vita di centinaia di bambini e delle loro famiglie, sostenendo al tempo stesso la ricerca e lo sviluppo di strutture sempre più moderne e all'avanguardia.