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09/07/2026
Nicoletta Magnani porta in Sala Veratti una mostra viaggio tra arte e poesia

La mostra è ospitata nello storico spazio culturale valorizzato anche con il contributo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

La storica Sala Veratti di Varese torna a essere uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina con una nuova esposizione che intreccia arte, letteratura e riflessione sulla fragilità umana. Lo spazio espositivo, recentemente valorizzato anche grazie al restauro del suo ingresso, intervento sostenuto fra gli altri dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ospita dal 4 al 25 luglio la personale antologica di Nicoletta Magnani dal titolo Ho visto un cratere nel sole dopo mille miglia di luce della luna, un verso dei Pink Floyd scelto per evocare un viaggio interiore fatto di luce, ombre e trasformazione. L'inaugurazione ufficiale della mostra è in programma sabato 11 luglio alle ore 18 con la presentazione di Lara Treppiede, direttrice del Museo Bodini di Gemonio.

Promossa dal Circolo degli Artisti di Varese, di cui Nicoletta Magnani è vicepresidente, l'esposizione raccoglie trenta opere affiancate da altrettanti testi selezionati dalle pubblicazioni dell'artista. Il percorso accompagna il visitatore lungo un arco creativo che attraversa oltre vent'anni di ricerca, dai lavori realizzati alla fine del secolo scorso fino alle opere più recenti, mostrando l'evoluzione di un linguaggio artistico capace di fondere disegno iperrealistico, segno astratto, scrittura poetica e, in alcune opere, il dialogo tra colore e bianco e nero.

L'esposizione è costruita come un racconto autobiografico nel quale immagini e parole si completano a vicenda. Ogni opera invita il pubblico a rallentare lo sguardo, ad avvicinarsi ai dettagli e a leggere i testi che accompagnano i dipinti, trasformando la visita in un'esperienza di contemplazione e interpretazione personale. Il filo conduttore è quello della trasformazione delle fragilità in occasioni di crescita, un invito a guardare alle "crepe" dell'esistenza non come ferite da nascondere ma come aperture attraverso cui può emergere una nuova consapevolezza.

Nicoletta Magnani propone una ricerca artistica che supera i confini tra le discipline. Definita dal designer Giovanni Anceschi un'artista "multimodale", nel corso della sua attività ha affiancato alle arti visive anche la musica, la scrittura e la composizione, dando vita a un percorso espressivo nel quale i diversi linguaggi si contaminano continuamente. Questa dimensione interdisciplinare emerge con forza anche nella mostra di Sala Veratti, dove la parola non rappresenta un semplice commento alle immagini ma diventa parte integrante dell'opera, modificandone il significato e ampliandone le possibilità interpretative.

Il valore culturale dell'iniziativa è stato sottolineato anche dal sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha evidenziato il ruolo svolto dal Circolo degli Artisti, realtà che da oltre un secolo rappresenta uno dei punti di riferimento della vita culturale cittadina, contribuendo a mantenere vivo il legame tra Varese e il mondo dell'arte attraverso la collaborazione con numerose istituzioni e associazioni.

Accanto all'esposizione sono stati organizzati diversi appuntamenti di approfondimento. Domenica 12 luglio alle ore 17 Ars Poetica Lab proporrà un laboratorio di caviardage dedicato alla sperimentazione di tecniche di scrittura poetica, mentre lunedì 13 luglio alle ore 18, in collaborazione con il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, gli Amici di Piero Chiara e il Rotary Club Varese Verbano, si terrà un incontro dedicato alla ludopatia con il professor Roberto Viganoni, Supervisore ufficiale MBT dell'Anna Freud Centre di Londra e psicologo dell'emergenza CISOM. L'incontro nasce da una delle opere esposte, ispirata all'incipit del romanzo Il piatto piange di Piero Chiara, e offrirà uno spunto di riflessione su un fenomeno sociale sempre più attuale. A chiudere il programma sarà, il 25 luglio alle 17.30, l'incontro "Il percorso creativo", durante il quale Nicoletta Magnani racconterà al pubblico la genesi della propria ricerca artistica.

La mostra è visitabile il venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 e la domenica dalle 15 alle 18.30. L'apertura della Sala Veratti è resa possibile anche grazie al supporto dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, che collabora all'accoglienza del pubblico.

L'esposizione rappresenta così un'occasione per riscoprire uno degli spazi storici più significativi della città, oggi restituito alla piena fruizione grazie anche agli interventi di valorizzazione sostenuti da realtà del territorio come la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, confermando come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e soggetti privati possa contribuire alla crescita culturale della comunità.