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10/09/2026
A Cassano Magnago una nuova casa per la nostra Bcc

Una nuova casa, più moderna, spaziosa e accogliente, per continuare una storia iniziata 22 anni fa. Mercoledì 9 settembre abbiamo inaugurato ufficialmente la nuova sede della nostra filiale di Cassano Magnago, già operativa dallo scorso mese di luglio. Avevamo scelto di rimandare il momento dell’inaugurazione al termine del periodo estivo, per poterlo condividere pienamente con la città e con le tante realtà del territorio con cui negli anni abbiamo costruito relazioni.

Al taglio del nastro erano presenti il nostro presidente Roberto Scazzosi, il direttore generale Roberto Solbiati, il vice presidente Diego Trogher, il sindaco di Cassano Magnago Pietro Ottaviani, il responsabile dell’area Malpensa Giovanni Masullo e il responsabile della filiale Alessandro Barbaro, insieme a rappresentanti della nostra banca, delle istituzioni, delle associazioni e del tessuto sociale ed economico cittadino.

Con noi anche il parroco don Andrea Ferrarotti, Alessandro Zanovello, presidente della Proger Cassano Magnago, fresca vincitrice del campionato italiano di pallamano di serie A Gold e presente con una rappresentanza di dirigenti e giocatori, e un amico della nostra banca, Ivan Basso, due volte vincitore del Giro d’Italia e due volte sul podio del Tour de France, oggi impegnato anche nella crescita dei giovani corridori.

«Questa nuova sede dice in maniera molto concreta che cosa intendiamo quando parliamo di banca del territorio -ha sottolineato il nostro presidente Roberto Scazzosi-. In una fase nella quale la presenza fisica delle banche tende a ridursi, noi continuiamo a investire nelle filiali perché crediamo che la tecnologia, che è indispensabile e sulla quale investiamo molto, non possa sostituire il valore della relazione. Una banca di comunità deve esserci: con le persone, con le famiglie, con le imprese e con tutte le realtà che fanno vivere un territorio. A Cassano Magnago siamo presenti da 22 anni e questa nuova casa rappresenta la volontà di esserci ancora di più e ancora meglio».

Parole alle quali è arrivata una risposta particolarmente significativa proprio dalla città. «Come comunità ringraziamo per il coraggio che avete», ha detto il sindaco Pietro Ottaviani, richiamando la scelta della nostra Bcc di continuare ad aprire, investire e mantenere una presenza fisica nei territori. Il sindaco ha sottolineato il fecondo rapporto costruito negli anni tra la banca e Cassano Magnago e il valore di una vicinanza che continua a tradursi nel sostegno alle realtà cittadine.

La nostra storia a Cassano Magnago inizia nel 2004, nell’ambito del processo di consolidamento della presenza nel Varesotto seguito all’incorporazione, avvenuta nel 1999, della Bcc di Buguggiate nella Bcc di Busto Garolfo. Ventidue anni dopo abbiamo scelto di continuare a investire qui, andando nella direzione opposta rispetto al progressivo arretramento degli sportelli bancari dai territori.

A sostenere questa scelta ci sono anche i numeri. La filiale sviluppa oggi un prodotto bancario lordo superiore ai 77 milioni di euro, cresciuto del 13,6% nell’ultimo anno, con una presenza particolarmente significativa sul fronte delle famiglie, dei mutui e dei servizi al territorio. Sono oltre 1.200 i clienti e 132 i soci che fanno riferimento alla sede di Cassano Magnago.

«Cassano Magnago è una filiale che sta crescendo e i risultati raggiunti testimoniano la qualità del rapporto costruito negli anni -ha spiegato il nostro direttore generale Roberto Solbiati-. Il trasferimento in una sede più moderna e funzionale non è quindi soltanto un intervento sugli spazi, ma un investimento sulla capacità di offrire una consulenza sempre più completa e di accompagnare famiglie e imprese nelle loro scelte. La crescita del 13,6% registrata nell’ultimo anno ci dice che questo rapporto di fiducia è forte e ci spinge a continuare a investire».

Cassano Magnago fa parte dell’area Malpensa, una delle tre aree territoriali nelle quali è organizzata la nostra presenza insieme ad Altomilanese e Varese. «È nelle filiali che ogni giorno costruiamo concretamente il nostro rapporto con famiglie, imprese, commercianti, artigiani, associazioni e realtà sociali -ha ricordato Giovanni Masullo-. I nuovi spazi ci permettono di farlo in condizioni ancora migliori, mantenendo al centro l’ascolto e la relazione personale».

A fare gli onori di casa è stato Alessandro Barbaro, responsabile della filiale, insieme alla sua squadra, che ogni giorno accoglie e segue le persone che si rivolgono alla nostra sede.

Il valore di questo rapporto con Cassano Magnago è emerso anche dalle parole di Alessandro Zanovello, presidente della Proger, che ha ricordato la vicinanza della nostra Bcc alla società e, più in generale, alle realtà sportive e associative cittadine: un rapporto che va oltre la dimensione strettamente bancaria e nasce dalla presenza e dalla conoscenza reciproca costruite nel tempo.

E proprio il legame con la comunità ha caratterizzato anche la parte conclusiva dell’inaugurazione. Dopo il momento di raccoglimento e la benedizione dei nuovi locali impartita da don Andrea Ferrarotti, abbiamo consegnato, a nome della banca e di tutti i nostri soci, un contributo alla parrocchia e all’Associazione Familiari Persone Disabili di Cassano Magnago, onlus nata nel 1989 e presieduta da Marcello Crespan.

C’è un piccolo numero che racconta meglio di molte parole quanto sia lunga questa relazione: l’associazione è titolare del conto numero 2 della nostra filiale. Crespan lo ha ricordato ringraziando la Bcc per il contributo e per una vicinanza che negli anni si è tradotta in attenzione alle attività dell’associazione, alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

È un modo di essere banca che viene da lontano. La nostra Bcc nasce nel 1897 come Cassa Rurale al servizio della comunità, sulla spinta dei valori del cattolicesimo sociale e della Rerum Novarum di Papa Leone XIII. E, quasi 130 anni dopo, continuiamo a cercare di tradurre quegli stessi principi nelle scelte di ogni giorno.

«Ventidue anni di presenza a Cassano Magnago significano soprattutto ventidue anni di relazioni -ha concluso Scazzosi-. La nuova sede non cancella questa storia, ma le dà uno spazio nuovo nel quale continuare. Per noi investire in una filiale significa investire nella comunità che la circonda. Ed è proprio questo il senso del Credito Cooperativo: crescere insieme ai territori, restituendo loro una parte del valore che ogni giorno contribuiscono a creare».