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05/10/2026
Il suono di uno Stradivari riempie la fabbrica: grande pubblico alla Comat di Ossona
Tra i sostenitori la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presente all’evento con Danila Battaglia del consiglio di amministrazione della banca, e CCR Insieme Ets, la Mutua di Comunità della Bcc

Uno Stradivari del 1730 nel cuore di una fabbrica. E quasi 600 persone ad ascoltarne il suono. Sabato sera alla Comat di Ossona gli spazi normalmente dedicati al lavoro e alla produzione si sono trasformati in una grande sala da concerto per “Uno Stradivari per la gente”, l’evento che ha portato in viale Europa la musica di Astor Piazzolla e uno strumento straordinario: l’Omobono Stradivari del 1730, suonato dal maestro Lorenzo Meraviglia.

Una risposta di pubblico tale da rendere necessario aggiungere posti per accogliere tutti i partecipanti. A sottolinearlo è stato Giorgio Colombo, patron di Comat, che aprendo la serata ha voluto ringraziare chi ha contribuito alla sua realizzazione: «Ringrazio tutti gli intervenuti, i miei collaboratori e tutti gli sponsor ...abbiamo dovuto aggiungere dei posti. Un applauso di cuore a tutti e buon ascolto». In sala erano oltre 600 persone. 

Colombo ha rivolto il suo ringraziamento anche agli sponsor che hanno reso possibile il concerto, tra i quali la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presente con Danilo Battaglia, membro del Consiglio di amministrazione della banca. Ha ricordato inoltre CCR Insieme Ets, la Mutua di Comunità della Bcc, e la sua presidente Maria Carla Celiotti, insieme alle realtà che hanno scelto di sostenere un progetto nel quale cultura, impresa, solidarietà e territorio si incontrano.

«In Argentina tutto può cambiare tranne il tango». Con questa frase, letta ad Astor Piazzolla al ritorno a Buenos Aires da uno dei suoi innumerevoli viaggi nel mondo, durante i quali portava la sua musica, il pubblico è stato introdotto nel cuore del programma della serata.

Al centro del concerto le “Quattro Stagioni Porteñe” di Piazzolla, eseguite partendo dall’inverno per proseguire con primavera, estate e autunno. Nel corso dell’esecuzione sono affiorati anche i temi delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi: citazioni riconoscibili, ma rielaborate e immerse nel linguaggio ritmico e armonico del tango argentino.

Piazzolla, nato a Mar del Plata nel 1921 e morto a Buenos Aires nel 1992, è stato il grande innovatore del tango argentino. Bandoneonista, compositore e arrangiatore, ha costruito il tango nuevo facendo incontrare la tradizione di Buenos Aires con la musica classica, il jazz e la ricerca contemporanea.

Con Lorenzo Meraviglia e l’Omobono Stradivari si sono esibiti Mauro Ivano Benaglia al pianoforte e nel ruolo di concertmaster e il Gruppo d’Archi dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano. Lucia Rebuzzini ha accompagnato il concerto come voce narrante, mentre Luciano Mastellari, regista e attore, ha letto le poesie di Giorgio Colombo.

La serata non è stata costruita come una semplice successione di brani. Il pubblico è stato accompagnato alla scoperta dei temi musicali principali delle diverse stagioni, ascoltandoli prima isolatamente per poterli poi riconoscere quando venivano ripresi e sviluppati dall’intero ensemble. Un modo per avvicinare alla complessità della musica di Piazzolla anche chi non possiede una specifica preparazione musicale.

Nel grande ambiente industriale della Comat, trasformato per una sera in sala da concerto, anche i passaggi più delicati sono arrivati nitidi alla platea, con il violino di Meraviglia capace di emergere dall’insieme degli archi senza perdere la morbidezza del suono. Proprio il contrasto tra uno strumento costruito quasi tre secoli fa e gli spazi di un’azienda contemporanea ha restituito una delle immagini più suggestive della serata. È questo il senso di “Uno Stradivari per la gente”, proposto dalla Fondazione Ticino Olona: portare la musica di alto livello fuori dai luoghi nei quali tradizionalmente viene proposta e avvicinarla alle comunità e al mondo del lavoro. Non un teatro o un auditorium, dunque, ma il cuore di una realtà produttiva che per una sera ha aperto le proprie porte alla cultura e alla comunità.

Comat è un'azienda attiva a livello internazionale nella filtrazione spinta dei lubrorefrigeranti utilizzati nelle lavorazioni meccaniche di precisione, finalizzata al loro riciclo, al miglioramento della qualità delle superfici lavorate, al recupero del materiale filtrato e alla diminuzione dei consumi di prodotto lubrorefrigerante “fresco”. Sabato sera quegli stessi spazi hanno assunto una funzione completamente diversa, diventando luogo di incontro, musica e condivisione.

Alla musica si è intrecciata la poesia. Luciano Mastellari ha letto i componimenti di Giorgio Colombo scelti in relazione ai diversi momenti del concerto, costruendo un dialogo tra parola e musica.

Un significato particolare è stato riservato all’apertura della serata. L’appuntamento del 3 ottobre si è svolto nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Il concerto è stato quindi preceduto da una poesia di Colombo dedicata a Francesco, affidata ancora una volta alla voce di Mastellari.

Un richiamo che ha condotto direttamente a uno dei temi centrali della serata: il dono. L’appuntamento si è svolto infatti alla vigilia della Giornata nazionale del Dono e si è inserito nel percorso promosso dalla Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, che nel 2026 celebra vent’anni di attività al servizio del territorio.

La Fondazione è stata il motore organizzativo dell’evento, costruito non soltanto come un appuntamento musicale, ma come un'occasione per mettere in relazione cultura, impresa e solidarietà. “Uno Stradivari per la gente” si inserisce infatti nelle iniziative della Fondazione e nei Community Days FCTO, attraverso i quali realtà differenti del territorio sono chiamate a incontrarsi e collaborare attorno a obiettivi comuni.

Alla dimensione culturale si è affiancata una finalità concreta di solidarietà: raccogliere fondi a favore della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, da destinare a progetti sociali a sostegno delle persone in difficoltà. Il concerto ha assunto così un significato che è andato oltre l'esecuzione musicale: la partecipazione del pubblico e il sostegno delle realtà coinvolte diventano strumenti per generare risorse da restituire alla comunità.

Il dono è stato quindi il filo che ha legato i diversi elementi della serata. Il dono della musica e della poesia, quello rappresentato dalla possibilità di ascoltare gratuitamente uno strumento eccezionale come uno Stradivari e, infine, il dono che si traduce in un sostegno concreto alle persone più fragili attraverso l'attività della Fondazione.

È proprio questa dimensione comunitaria uno degli elementi centrali dell’iniziativa. L'unione fra partner diversi permette di creare un momento nel quale anche un’impresa può contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio, andando oltre la propria funzione produttiva. Una visione che richiama anche il pensiero dell'imprenditore Adriano Olivetti e l’idea dell’azienda come parte integrante della comunità nella quale opera.

A rafforzare questa rete è stata la partecipazione dei quattro Comuni di Ossona, Inveruno, Casorezzo e San Giorgio su Legnano. Ossona è il Comune che ha ospitato concretamente l’evento nella sede della Comat, mentre Inveruno era già al fianco dell’iniziativa nella precedente edizione. Nel 2026 si sono aggiunti Casorezzo, Comune di residenza di Giorgio Colombo, e San Giorgio su Legnano, suo Comune di nascita.

La presenza delle quattro amministrazioni, insieme alla Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, agli sponsor, alle associazioni e alle realtà del territorio, ha dato forma alla rete sulla quale poggia il progetto: soggetti diversi che collaborano per rendere accessibile un appuntamento culturale di alto livello e, nello stesso tempo, sostenere una finalità sociale.

Fondamentale è stato il contributo degli sponsor. «Un progetto di questa portata può essere realizzato grazie alla presenza di sponsor qualificati e generosi – aveva sottolineato Colombo –. Proprio il sostegno ricevuto ci permette di offrire alla comunità un appuntamento di questo livello. Voglio ringraziare tutti».

Tra questi la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e CCR Insieme Ets, la Mutua di Comunità della Bcc, realtà che attraverso il loro sostegno hanno contribuito alla realizzazione della serata e alla sua finalità sociale.

“Uno Stradivari per la gente” ripartiva dal risultato ottenuto nel 2025. Lo scorso anno, negli stessi spazi produttivi della Comat, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi avevano incantato più di 600 cittadini della Comunità del Ticino Olona. Grazie al contributo delle aziende che avevano sostenuto il progetto, il pubblico aveva avuto gratuitamente l'opportunità di ascoltare dal vivo il suono di uno Stradivari e il ricavato netto dell'iniziativa era stato destinato alle attività sociali della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona.

Quest’anno il viaggio musicale si è spostato idealmente da Venezia a Buenos Aires. Sono cambiate le stagioni, da quelle di Vivaldi alle “Porteñe” di Piazzolla, ma non lo spirito dell’iniziativa: rendere accessibile a un pubblico ampio un’esperienza artistica di alto livello e utilizzare la cultura come occasione per costruire relazioni, comunità e solidarietà.

La risposta è arrivata dalle quasi 600 persone che hanno riempito la Comat, fino a rendere necessario aggiungere altri posti. Una fabbrica trasformata in sala da concerto, uno Stradivari del 1730 tra gli spazi della produzione e la musica di Piazzolla ad accompagnare il pubblico per una sera. Un incontro tra cultura, impresa e solidarietà che ha dato concretezza al nome stesso del progetto: uno Stradivari non riservato a pochi, ma “per la gente”.

 


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