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14/10/2026
INSIGHT Foto Festival 2026, Varese diventa una città della fotografia: dieci giorni di mostre dal 16 al 25 ottobre, incontri e performance
Il festival è organizzato da Gattabuia e gode del patrocinio del Comune di Varese, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, culturali e privati. Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha affiancato il progetto anche attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma Ginger

Varese torna a trasformarsi in un grande spazio dedicato alla fotografia contemporanea con INSIGHT Foto Festival 2026, in programma dal 16 al 25 ottobre. Mostre, artist walk, incontri, workshop, performance, musica e progetti realizzati insieme alle scuole compongono un cartellone diffuso che attraversa alcuni dei luoghi più significativi della città e arriva fino all’aeroporto di Milano Malpensa. Al centro di questa edizione c’è il tema dell’“abitare”, declinato nelle sue dimensioni più diverse: il corpo, la casa, l’appartenenza, la natura, l’identità e le relazioni con gli spazi e con gli altri.

Il festival è organizzato da Gattabuia e gode del patrocinio del Comune di Varese, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, culturali e privati. Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha affiancato il progetto anche attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma Ginger. Il crowdfunding ha così contribuito alla realizzazione del festival, aggiungendo al sostegno della banca una modalità di partecipazione capace di coinvolgere direttamente la comunità nel progetto culturale.

La manifestazione vera e propria si concentra nei due fine settimana del 16-18 e 23-25 ottobre, ma il percorso prende il via già il 9 ottobre all’aeroporto di Milano Malpensa. Alle 11.30, al Photosquare del Terminal 1, viene inaugurata “HABITAT – Quale natura abitiamo?”, mostra collettiva di Collective 22, Nicolò Lucchi, Nicolò Rinaldi e Yirong Wu. L’esposizione ha una durata più ampia rispetto al festival e rimarrà visibile fino al 15 gennaio 2027. Il 15 ottobre, alle 18, prende invece il via INSIGHT OUT, circuito di mostre diffuse dedicato ad artisti e collettivi indipendenti.

Dal 16 ottobre il programma entra nel vivo. Alle 16 è previsto l’incontro “Abito l’appartenenza”, con Federica Duma, Anna Maconi, Mirko Ostuni e Niccolò Quaresima, insieme a Chiara Del Sordo, Daniela Domestici, Laura Facchin e Massimiliano Ferrario, seguito da una visita guidata. Il tema dell’appartenenza è anche al centro della mostra collettiva ospitata al Padiglione Morselli dell’Università degli Studi dell’Insubria, che riunisce Li Biletska, Federica Duma, Anna Maconi, Mirko Ostuni, Niccolò Quaresima ed Esther Xiang.

Sabato 17 ottobre sarà una delle giornate più dense. Dalle 11 iniziano le Artist Walk, occasioni nelle quali il pubblico può entrare direttamente in relazione con gli autori e i loro lavori. Si parte con “Tre alberi” di Yirong Wu, seguito da “As Long as the Sun Lasts” di Alt_ra con Erika Bardi e dall’appuntamento dedicato al lavoro di Anna Maconi. Nel pomeriggio, dalle 15, spazio anche a “Blue lace”, workshop di cianotipia del Camera Club Milano. Seguono le Artist Walk di “Four to the dirt” di Mirko Ostuni, “Nemeton” di Federico e Matteo Masciocchi, “W.E.I.R.D.” di Nicolò Rinaldi e “Chapter One: Home” di Sara Tonioni. Alle 18 è la volta di “Fantamania” di Niccolò Quaresima, mentre alle 18.30 il programma si apre alla performance con “Sanctuary” di Trysha. La giornata si conclude alle 20 con l’INSIGHT Opening Party, tra aperitivo e dj set con Mirko Ostuni.

Domenica 18 ottobre prosegue il viaggio tra gli autori. Alle 11 Federica Duma presenta “Metamorphoses”, alle 11.30 Luca Brama accompagna il pubblico alla scoperta di “Indoor”; nel pomeriggio sono in programma “Archive 22” di Collective 22 con Polina Schneider, “Sotto la pelle” di Grazia Bivona e “Chrysalis (il tempio del cambiamento)” di Liberotransito. Seguono “Brotherland” di Martina Zaninelli e Thomas Jakobs e “Apologia in strada” di Rossana Calbi.

Il festival riparte giovedì 22 ottobre con un nuovo appuntamento della sezione IN_DIALOGO: alle 18.15 sono protagonisti Luca Setti, Sebastiano Citroni, Emanuela Manni e Alessandra Attianese, con la moderazione di Giuseppe Muti. Venerdì 23 l’attenzione si sposta invece sulle nuove generazioni e sulla formazione, con un’intera giornata di Students Walk che coinvolge istituti superiori, accademie e università.

Alle 10 viene presentato “Ex-Posta: Indossare la Visione” dell’ISISS Don Lorenzo Milani di Tradate; alle 10.30 “Ecdysis – La pelle che abito”, realizzato dagli studenti del triennio Servizi culturali e dello spettacolo dell’IPC Luigi Einaudi di Varese. Seguono “Abito” e, a mezzogiorno, “L’abito che abito” della classe 3F Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese.

Il pomeriggio del 23 ottobre porta nel festival anche l’Accademia di Belle Arti di Brera con “Abito, quindi esisto”, mentre IED Milano presenta diverse declinazioni di “The Distance We Carry”, coinvolgendo il BA in Photography, Abby Hope e il percorso Photography and Fashion Styling. Alle 19 la fotografia incontra altri linguaggi artistici grazie a “Errante”, appuntamento di suoni elettronici e poesie inedite di Emiliano Cribari.

Sabato 24 ottobre il programma riprende alle 11.30 con l’Artist Walk di Elisa Garosi dedicata a “In her shoes”. Nel pomeriggio arrivano “Trasposizioni alpine per sintetizzatori” di Stefano Caimi e “Il mondo che vorrei” del collettivo teatrale Trame Comuni. Dalle 16 tornano le Artist Walk con “Sottovoce” di Emanuela Capuano, “Archive 22” di Collective 22 con Céline Haeberly, “Habiter le Trouble” di Marie Le Moigne e “How does it feel?” di Li Biletska. Domenica 25 ottobre è infine l’ultimo giorno per visitare le esposizioni.

Il cuore di INSIGHT Foto Festival è un percorso espositivo diffuso che porta la fotografia fuori da un’unica sede e la mette in relazione con luoghi molto diversi della città. Villa Mirabello ne rappresenta uno dei principali poli. Nella Sala Ottagonale sono riuniti “Sottovoce” di Emanuela Capuano, “Archive 22” di Collective 22, “Four to the dirt” di Mirko Ostuni e “Almost Something Else” di Red Rubber Road. Nella Sala Lucernario trovano invece spazio “Sotto la pelle” di Grazia Bivona e “Habiter le Trouble” di Marie Le Moigne. Sono titoli che, già nel loro accostamento, restituiscono alcune delle direzioni percorse dal festival: il corpo e ciò che si trova “sotto la pelle”, l’archivio e la memoria, la trasformazione, il rapporto tra individuo e spazio.

Il percorso prosegue all’esterno, nel Parco di Villa Mirabello, dove alcune opere sono indicate come sempre visibili. Qui si incontrano “As Long as the Sun Lasts” di Alt_ra con Erica Bardi, “Abito” di ENAIP Varese, “(7) different possibilities of human beauty” di Anna Maconi e “Tre alberi” di Yirong Wu. Il parco diventa così parte dell’esperienza espositiva e consente alla fotografia di confrontarsi direttamente con un ambiente naturale, in sintonia con una delle domande che attraversano l’intera edizione: in che modo abitiamo gli spazi che ci circondano?

Sempre a Villa Mirabello sono ospitati altri lavori che ampliano ulteriormente questa riflessione. Nella Sala Ottagonale si trovano “The Distance We Carry” dello IED Milano BA in Photography, “Nemeton” di Federico e Matteo Masciocchi e “W.E.I.R.D.” di Nicolò Rinaldi; nella Sala Lucernario “How does it feel?” di Li Biletska e “Chapter One: Home” di Sara Tonioni. Quest’ultimo titolo introduce esplicitamente uno dei nuclei fondamentali del festival, quello della casa, mentre l’insieme delle esposizioni mette in relazione esperienze individuali, identità e modi differenti di percepire e occupare lo spazio.

L’idea di “abitare” viene affrontata anche dalle nuove generazioni. Il Parco di Villa Mirabello ospita “Abito, quindi esisto” dell’Accademia di Belle Arti di Brera e “The Distance We Carry” di IED Milano con Abby Hope, mentre al Porticato di Palazzo Estense è presentato “L’abito che abito” del Liceo Artistico Angelo Frattini. Villa Recalcati accoglie invece “Ecdysis – La pelle che abito” dell’IPC Einaudi di Varese ed “Ex-Posta: Indossare la Visione” dell’ISISS Don Lorenzo Milani di Tradate. Il gioco linguistico tra “abito” come luogo in cui si vive e “abito” come ciò che si indossa diventa così uno dei fili riconoscibili del programma, mettendo in relazione spazio, corpo, pelle e identità.

Altre esposizioni portano il festival in diversi punti di Varese. A VareseVive si possono vedere “Metamorphoses” di Federica Duma, “Your Room” di Esther Xiang, “Indoor” di Luca Brama, “Chrysalis (il tempio del cambiamento)” di Liberotransito e “Fantamania” di Niccolò Quaresima. I titoli fanno emergere con particolare evidenza i temi della trasformazione e dello spazio interiore e domestico, senza che il programma ufficiale fornisca però ulteriori descrizioni dei singoli progetti. Ai Magazzini TuMiTurbi trovano posto “Apologia in strada” di Rossana Calbi, “Architectures of Power” di Alena Ivochkina e “Brotherland” di Martina Zaninelli e Thomas Jakobs. In Sala Nicolini, al Cinema Teatro Nuovo, è presentato “In her shoes” di Elisa Garosi, mentre lo stesso Cinema Teatro Nuovo ospita “Quello che resta” di Emiliano Cribari.

Due mostre collettive rendono particolarmente evidente il filo curatoriale dell’edizione. “Abito l’appartenenza”, al Padiglione Morselli dell’Università degli Studi dell’Insubria, mette insieme i lavori di Li Biletska, Federica Duma, Anna Maconi, Mirko Ostuni, Niccolò Quaresima ed Esther Xiang. Il titolo porta al centro una delle possibili declinazioni dell’abitare: non soltanto occupare fisicamente un luogo, ma sentirsi parte di uno spazio, di una relazione o di una comunità. Alla mostra è dedicato anche l’incontro del 16 ottobre con alcuni degli artisti e, a seguire, una visita guidata.

L’altra collettiva allarga invece lo sguardo al rapporto con la natura. “HABITAT – Quale natura abitiamo?” riunisce Collective 22, Nicolò Lucchi, Nicolò Rinaldi e Yirong Wu al Photosquare del Terminal 1 di Milano Malpensa. È anche la mostra che anticipa temporalmente il festival: inaugura il 9 ottobre e, a differenza delle esposizioni concentrate nelle giornate di INSIGHT, rimane sempre visibile fino al 15 gennaio 2027. La scelta dell’aeroporto porta inoltre il progetto in un luogo di transito per eccellenza, estendendo il festival oltre i confini cittadini.

A questa rete si aggiunge INSIGHT OUT, il circuito di mostre diffuse di artisti e collettivi indipendenti, distribuito in sedi diverse e inaugurato il 15 ottobre. INSIGHT non costruisce quindi un percorso da seguire soltanto all’interno delle sale espositive: invita il pubblico a muoversi, attraversare Varese e scoprire progressivamente opere e luoghi.

Questa stessa idea trova una forma partecipativa in “abitarsi”, progetto di Marco Musumarra. Nelle diverse sedi sono disponibili cartoline che il visitatore può raccogliere per ricomporre, “casa dopo casa”, un’unica illustrazione. Il pubblico non è così chiamato semplicemente a osservare le fotografie, ma anche a costruire fisicamente, tappa dopo tappa, una traccia della propria esperienza del festival.

Il Festival amplia la propria geografia attraverso OUT26, il circuito di esposizioni diffuse che dal 16 al 25 ottobre porta la fotografia contemporanea in luoghi differenti di Varese, coinvolgendo spazi culturali, associazioni e realtà del territorio. È un’estensione particolarmente coerente con il tema dell’“abitare”: le opere escono dai tradizionali spazi espositivi e incontrano quartieri e luoghi della vita quotidiana.

Ad aprire il percorso è la collettiva ALAPV con “Abito libero”, ospitata al Lyceum di via Carrobbio 3. L’esposizione sarà visitabile il 22 ottobre dalle 17 alle 19 e dal 23 al 25 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Anche in questo caso il titolo riprende direttamente la parola chiave dell’edizione, “abito”, lasciando emergere quella doppia lettura – tra il vivere uno spazio e ciò che si indossa – che ritorna in numerosi progetti del festival.

A Casbeno, nello Spazio Bulbo di via Maroni 1, Tiziana Titì Barbaro presenta “Lettere in natura”, visitabile tutti i giorni dal 16 al 25 ottobre, dalle 18 alle 21. A Bizzozero, invece, il Circolobizzozero di via Monte Generoso 7 accoglie due progetti nel fine settimana conclusivo del festival. Il Collettivo Creati.Va presenta “Ambiente, uomo, spazi e tempo interiori”, mentre il Foto Cine Club Varese propone “Abito la città”: entrambe le esposizioni sono visitabili il 24 e 25 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. I titoli suggeriscono due ulteriori prospettive attraverso le quali INSIGHT affronta il tema dell’abitare: da una parte la relazione fra ambiente, individuo e dimensione interiore, dall’altra il rapporto con lo spazio urbano.

Un altro polo di OUT26 è il Cinema Vittoria di via Bagaini 10, che ospita più esposizioni. Giovanni Dal Cin presenta “Dis-Habitat”, mentre Nadia Lupi propone “Abitare il tempo”. Nello stesso spazio trova posto anche “L’abito rosso”. Le tre mostre sono previste dal 16 al 25 ottobre e seguono gli orari del Cinema Vittoria: dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19, con chiusura il lunedì. Habitat, tempo e abito diventano così altrettante declinazioni del filo conduttore scelto per questa edizione.

A Casbeno, Il Bottegayo di viale Sant’Antonio 54 ospita “La Cura e l’Abbandono” di Sara Gorlini, visitabile dal 16 al 25 ottobre, dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, la domenica dalle 15 alle 18, con chiusura il lunedì. Sempre nell’area di Casbeno, negli spazi di Un goto de vin in via Castiglioni 1, a Biumo Superiore, Caterina Leva presenta “Abitare il mondo – Legami di famiglia”. Il titolo porta esplicitamente la dimensione dei legami familiari all’interno della riflessione sull’abitare, spostando l’attenzione dalla casa intesa soltanto come luogo fisico alla rete di relazioni che può definirla.

Il percorso di OUT26 raggiunge infine Avigno. Da Cornici da Leoni, in via Oriani 91, Ludovica Pacciani presenta “Di notte”, visitabile il 16, 17, 19, 20, 21, 23 e 24 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30; domenica 18 ottobre l’apertura è prevista soltanto al mattino, dalle 10 alle 13.

Con OUT26 la natura diffusa di INSIGHT diventa ancora più evidente. Lyceum, Spazio Bulbo, Circolobizzozero, Cinema Vittoria, Il Bottegayo, Un goto de vin e Cornici da Leoni entrano nella mappa del festival insieme alle sedi del programma principale. Non si tratta quindi soltanto di una successione di esposizioni, ma di un itinerario che invita il pubblico a muoversi fra il centro e i quartieri, da Casbeno a Bizzozero, da Biumo Superiore ad Avigno. Il tema dell’abitare assume così anche una dimensione concreta: per scoprire il festival bisogna attraversare la città.

INSIGHT Foto Festival 2026 si presenta così non soltanto come una rassegna fotografica, ma come un progetto culturale capace di mettere in relazione fotografia, performance, musica, poesia, formazione e spazio urbano. Il filo conduttore dell’abitare diventa una domanda rivolta tanto agli artisti quanto al pubblico: che cosa significa abitare un corpo, una casa, un’appartenenza, un paesaggio o una comunità?

Una domanda che dal 16 al 25 ottobre attraverserà Varese, mentre “HABITAT – Quale natura abitiamo?” continuerà idealmente il percorso a Malpensa fino al 15 gennaio 2027.