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21/10/2026
INSIGHT Foto Festival, il secondo weekend tra giovani, fotografia, musica e mostre diffuse a Varese
Il festival è organizzato da Gattabuia e gode del patrocinio del Comune di Varese, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, culturali e privati. Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha affiancato il progetto anche attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma Ginger

INSIGHT Foto Festival entra nel suo secondo e ultimo fine settimana e dal 23 al 25 ottobre torna ad animare Varese con tre giornate dedicate alla fotografia contemporanea, ma anche alla formazione, alla musica, alla performance e all'incontro diretto con gli artisti. Dopo il primo weekend, il festival riparte con un programma che mette particolarmente in evidenza le nuove generazioni e conferma la sua natura diffusa, con esposizioni e appuntamenti distribuiti fra Villa Mirabello, Villa Recalcati, VareseVive, il Cinema Teatro Nuovo e numerosi altri spazi cittadini.

Il festival è organizzato da Gattabuia e gode del patrocinio del Comune di Varese, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, culturali e privati. Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha affiancato il progetto anche attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma Ginger. Il crowdfunding ha così contribuito alla realizzazione del festival, aggiungendo al sostegno della banca una modalità di partecipazione capace di coinvolgere direttamente la comunità nel progetto culturale.

A fare da prologo al weekend è l'appuntamento di giovedì 22 ottobre. Alle 18.15 la sezione IN_DIALOGO propone un incontro di 90 minuti con Luca Setti, Sebastiano Citroni, Emanuela Manni e Alessandra Attianese, moderato da Giuseppe Muti. È l'introduzione a un fine settimana nel quale INSIGHT torna a utilizzare la fotografia come punto di partenza per costruire occasioni di confronto e contaminazione fra linguaggi diversi.

Venerdì 23 ottobre la scena è soprattutto dei giovani. Fin dal mattino il programma degli Students Walk permette agli studenti di presentare i propri progetti e di confrontarsi direttamente con il pubblico. Alle 10 si parte con “Ex-Posta: Indossare la Visione” dell'ISISS Don Lorenzo Milani di Tradate; alle 10.30 segue “Ecdysis – La pelle che abito”, realizzato dagli studenti del triennio Servizi culturali e dello spettacolo dell'IPC Luigi Einaudi di Varese. Alle 11.30 è previsto lo Students Walk dedicato ad “Abito”, mentre alle 12 viene presentato “L'abito che abito” della classe 3F Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese.

Il tema dell'abitare, filo conduttore dell'edizione, viene così interpretato dagli studenti attraverso il corpo, la pelle, l'abito e la visione. È un gioco di significati che percorre buona parte del festival: l'abito è ciò che indossiamo, ma “abito” è anche il verbo che racconta il nostro rapporto con un luogo. Casa, corpo, identità, appartenenza e spazio diventano prospettive differenti dalle quali osservare la contemporaneità attraverso l'immagine fotografica.

Il dialogo con il mondo della formazione prosegue nel pomeriggio. Alle 15.30 l'Accademia di Belle Arti di Brera presenta “Abito, quindi esisto”. Dalle 16.15 è invece protagonista IED Milano con diverse declinazioni di “The Distance We Carry”: prima il BA in Photography con Abby Hope, poi il BA in Photography e, alle 17.30, Photography and Fashion Styling. La presenza di scuole superiori, accademie e percorsi universitari rende il 23 ottobre una delle giornate più esplicitamente dedicate alla fotografia emergente e alla sperimentazione.

La giornata non termina con le immagini. Alle 19 il programma IN_BETWEEN propone “Errante”, un incontro di 90 minuti nel quale Emiliano Cribari unisce suoni elettronici e poesie inedite, facendo entrare musica e parola nel percorso del festival.

Sabato 24 ottobre tornano invece in primo piano gli artisti e il rapporto diretto con le opere. Alle 11.30 Elisa Garosi accompagna il pubblico nell'Artist Walk di “In her shoes”. Nel pomeriggio INSIGHT torna ad aprirsi ad altri linguaggi: alle 15 Stefano Caimi presenta “Trasposizioni alpine per sintetizzatori”, seguito alle 15.45 da “Il mondo che vorrei” del collettivo teatrale Trame Comuni.

Dalle 16 riprendono le Artist Walk. Si comincia con “Sottovoce” di Emanuela Capuano; alle 16.30 è la volta di “Archive 22” di Collective 22 con Céline Haeberly, alle 17 di “Habiter le Trouble” di Marie Le Moigne e alle 17.30 di “How does it feel?” di Li Biletska. Quattro appuntamenti ravvicinati che permettono di avvicinarsi ai progetti non soltanto attraverso la visione delle fotografie, ma attraverso il racconto e la presenza di chi li ha realizzati.

Le Artist Walk sono infatti uno degli elementi caratterizzanti di INSIGHT: la mostra non viene proposta come esperienza necessariamente silenziosa e individuale, ma può diventare un'occasione di relazione tra autore, opera e visitatore. Anche per questo il programma alterna esposizioni, visite, incontri, performance e momenti musicali, costruendo attorno alla fotografia un'esperienza culturale più ampia.

Domenica 25 ottobre sarà l'ultimo giorno del festival e l'occasione per percorrere o completare la visita alle numerose mostre distribuite in città. Villa Mirabello resta uno dei principali punti di riferimento. Nella Sala Ottagonale sono ospitati, tra gli altri, “Sottovoce” di Emanuela Capuano, “Archive 22” di Collective 22, “Four to the dirt” di Mirko Ostuni e “Almost Something Else” di Red Rubber Road. La Sala Lucernario accoglie invece “Sotto la pelle” di Grazia Bivona e “Habiter le Trouble” di Marie Le Moigne.

Il percorso continua con “The Distance We Carry” dello IED Milano BA in Photography, “Nemeton” di Federico e Matteo Masciocchi, “W.E.I.R.D.” di Nicolò Rinaldi, “How does it feel?” di Li Biletska e “Chapter One: Home” di Sara Tonioni. Nel Parco di Villa Mirabello sono inoltre presenti opere sempre visibili, fra le quali “As Long as the Sun Lasts” di Alt_ra con Erica Bardi, “Abito” di ENAIP Varese, “(7) different possibilities of human beauty” di Anna Maconi e “Tre alberi” di Yirong Wu.

La mappa delle esposizioni conduce anche a VareseVive, dove il programma comprende progetti come “Metamorphoses” di Federica Duma, “Your Room” di Esther Xiang, “Indoor” di Luca Brama, “Chrysalis (il tempio del cambiamento)” di Liberotransito e “Fantamania” di Niccolò Quaresima. Ai Magazzini TuMiTurbi si incontrano invece lavori come “Apologia in strada” di Rossana Calbi, “Architectures of Power” di Alena Ivochkina e “Brotherland” di Martina Zaninelli e Thomas Jakobs. Al Cinema Teatro Nuovo è ospitato “Quello che resta” di Emiliano Cribari, mentre Sala Nicolini accoglie “In her shoes” di Elisa Garosi.

Il secondo weekend è anche il momento ideale per scoprire la dimensione più capillare del festival attraverso OUT26, il circuito che porta le esposizioni fuori dalle sedi principali e le distribuisce nei quartieri e negli spazi della vita cittadina.

Dal 23 al 25 ottobre al Lyceum di via Carrobbio 3 è visitabile “Abito libero”, collettiva ALAPV aperta dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A Casbeno, nello Spazio Bulbo di via Maroni 1, prosegue “Lettere in natura” di Tiziana Titì Barbaro, aperta dalle 18 alle 21. Al Cinema Vittoria di via Bagaini 10 continuano invece “Dis-Habitat” di Giovanni Dal Cin, “Abitare il tempo” di Nadia Lupi e “L'abito rosso”.

Sempre nel circuito OUT26, Il Bottegayo di viale Sant'Antonio 54 ospita “La Cura e l'Abbandono” di Sara Gorlini, mentre negli spazi di Un goto de vin, a Biumo Superiore, Caterina Leva presenta “Abitare il mondo – Legami di famiglia”. Ad Avigno, da Cornici da Leoni, “Di notte” di Ludovica Pacciani è visitabile il 23 e 24 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre entra pienamente nel circuito anche Bizzozero. Al Circolobizzozero di via Monte Generoso 7 sono visitabili, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, “Ambiente, uomo, spazi e tempo interiori” del Collettivo Creati.Va e “Abito la città” del Foto Cine Club Varese. Quest'ultimo titolo sembra quasi sintetizzare la natura dell'intero progetto: non limitarsi a guardare la città, ma provare ad abitarla attraverso la fotografia.

Il secondo weekend di INSIGHT diventa così anche un invito a muoversi. Dal centro a Casbeno, da Biumo Superiore a Bizzozero fino ad Avigno, il pubblico può costruire un proprio itinerario fra mostre e luoghi differenti. A rafforzare questa idea contribuisce “abitarsi”, il progetto di Marco Musumarra che invita a raccogliere nelle diverse sedi le cartoline necessarie per ricomporre, casa dopo casa, un'unica illustrazione.

L'ingresso al festival è gratuito previa registrazione. Per le giornate di venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 ottobre le mostre del programma principale sono generalmente visitabili dalle 10 alle 19, mentre Villa Mirabello segue gli orari del museo e Villa Recalcati è aperta dalle 10 alle 18. Le esposizioni di OUT26 seguono invece gli orari dei singoli spazi che le ospitano.

Tre giorni, dunque, per attraversare INSIGHT da prospettive diverse: il 23 ottobre con lo sguardo delle nuove generazioni, il 24 attraverso il confronto con gli artisti e la contaminazione fra fotografia, teatro e musica, il 25 con l'ultima possibilità di ricomporre il mosaico delle esposizioni disseminate sul territorio. Un finale che ribadisce l'idea alla base dell'edizione 2026: interrogarsi su che cosa significhi “abitare” non soltanto attraverso le immagini, ma entrando fisicamente nei luoghi, attraversando la città e mettendo in relazione persone, opere e spazi.