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04/11/2026
Donne In•Canto chiude con una grande partecipazione e premia Maria Grazia Passeri per il suo impegno a favore delle donne vittime di violenza
Al Crespi Bonsai Museum di Parabiago il Premio Donna In•Canto a Maria Grazia Passeri, fondatrice di Salvamamme e ideatrice della Valigia di Salvataggio. Danila Battaglia, consigliera della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, main donor del festival: «Un riconoscimento che richiama l'attenzione su un problema grave e purtroppo ancora molto presente nella nostra società».

Una conclusione molto partecipata per la diciottesima edizione del festival ideato e diretto da Giorgio Almasio, che ha unito spettacolo, cultura e impegno sociale, confermando il valore di una manifestazione capace di coinvolgere il pubblico e di sostenere concretamente progetti di solidarietà. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, da anni main donor della manifestazione, era rappresentata da Danila Battaglia, presente insieme ai sindaci e ai rappresentanti delle istituzioni dei Comuni che sostengono il festival.

Il momento centrale del pomeriggio è stato la consegna del VI Premio Donna In•Canto a Maria Grazia Passeri, fondatrice e figura di riferimento dell'associazione Salvamamme, ideatrice del progetto La Valigia di Salvataggio, che da anni offre sostegno alle donne costrette ad abbandonare la propria abitazione per sfuggire alla violenza domestica, spesso insieme ai figli.

A ritirare il riconoscimento, consegnato dal sindaco di Parabiago Giacomo Sartori, è stata Katia Pacelli, accompagnata da Massimiliano Bizzozzero, rappresentante delle Fiamme Oro Rugby. La motivazione del premio, letta da Eleonora Pradal, assessora alle Pari opportunità e inclusione del Comune di Parabiago, ha sottolineato il valore dell'impegno della premiata: «A Maria Grazia Passeri, per la coerenza del suo impegno, per la concretezza della sua azione e per aver saputo trasformare la solidarietà in uno strumento di libertà e rinascita».

Un riconoscimento che valorizza una vita dedicata alla difesa dei diritti e della dignità delle persone più vulnerabili, in particolare delle donne e dei bambini che vivono situazioni di violenza, fragilità e marginalità sociale.

«Il momento della premiazione ci ha ricordato quanto sia importante continuare a parlare della violenza sulle donne, un problema grave, che purtroppo continua a essere di grande attualità. Le notizie dei femminicidi ci ricordano quanto possa essere difficile, per una donna che vive una situazione di violenza, trovare una via d'uscita. Spesso anche chiedere aiuto non basta e lasciare la propria casa diventa l'unica possibilità per mettersi in salvo. Per questo il lavoro di associazioni come Salvamamme e il progetto della Valigia di Salvataggio è così prezioso: perché intervengono proprio nel momento in cui una donna ha bisogno di protezione e di un aiuto concreto per ricominciare». Sono le parole di Danila Battaglia, componente del Consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha partecipato alla serata conclusiva del Festival Donne In•Canto, domenica 1° novembre al Crespi Bonsai Museum di San Lorenzo di Parabiago.

«Ci sono persone che scelgono di non voltarsi dall'altra parte. Persone che, davanti alla fragilità, non vedono un problema da risolvere, ma una vita da proteggere. Persone che sanno trasformare la compassione in coraggio, l'ascolto in presenza, la solidarietà in gesti capaci di cambiare il destino di qualcuno. Maria Grazia Passeri è una di queste persone», ha dichiarato Katia Pacelli, ricordando il significato umano e sociale dell'attività svolta dalla fondatrice di Salvamamme.

Il progetto La Valigia di Salvataggio nasce per rispondere a una necessità tanto semplice quanto drammatica: consentire a una donna di fuggire da una situazione di violenza senza essere costretta a tornare nella casa dalla quale è scappata per recuperare vestiti, documenti o oggetti indispensabili. Ogni valigia viene preparata in base alle esigenze della destinataria e contiene abbigliamento, biancheria, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità.

Dietro ogni intervento ci sono storie di donne che hanno dovuto abbandonare tutto, talvolta nel cuore della notte, portando con sé soltanto i figli e ciò che avevano indosso. Situazioni nelle quali anche il desiderio di recuperare qualche effetto personale può trasformarsi in un pericolo. È proprio in queste circostanze che il progetto interviene, offrendo un primo sostegno materiale e contribuendo a rendere possibile un percorso di protezione.

«Ma è anche qualcosa di più. È una mano tesa quando tutto sembra crollare. È un messaggio che arriva nel momento in cui è più difficile crederci: non sei sola. È la dimostrazione che qualcuno ha pensato a te, alla tua paura, ai tuoi bisogni, al tuo diritto di ricominciare», ha sottolineato ancora Pacelli.

I numeri del progetto restituiscono la dimensione dell'attività svolta: 4.182 valigie e valigine di salvataggio consegnate a donne vittime di violenza e ai loro bambini. Tra queste figurano 1.172 valigine destinate ai minori, mentre 1.344 donnesi sono rivolte a Salvamamme direttamente oppure attraverso le realtà sociali attive sul territorio. Sono 876 i minori sostenuti, ai quali sono stati destinati anche oltre 10.010 giocattoli, nella consapevolezza che conservare qualche piccola certezza quotidiana può essere importante per un bambino costretto ad affrontare un cambiamento improvviso e traumatico. Altre 690 valigie sono state affidate ai Servizi sociali di Roma e alle associazioni della rete per gli interventi di emergenza.

Durante la cerimonia, Massimiliano Bizzozzero, in rappresentanza delle Fiamme Oro Rugby, ha richiamato l'importanza della prevenzione e dell'educazione dei giovani alla non violenza, illustrando l'esperienza dei progetti promossi dalle Fiamme Oro. Un impegno che passa anche attraverso lo sport e che troverà un'occasione di incontro con il territorio il prossimo 14 novembre, quando le Fiamme Oro giocheranno con il Rugby Parabiago 1948.

Sara Borgio, assessora alle Politiche di parità e alla Rete antiviolenza Ticino Olona e contrasto alla violenza di genere, che ha ricordato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e servizi territoriali nell'affrontare un fenomeno che richiede interventi coordinati e continuità nell'assistenza. Presente anche Pinuccia Boggiani, in rappresentanza di Auser Filo Rosa.

Il legame tra Donne In•Canto e La Valigia di Salvataggio è ormai consolidato. Da dieci anni il progetto è partner del festival e beneficia di una parte delle offerte raccolte durante gli spettacoli. Dal 2017 al 2025 sono stati destinati alla Valigia di Salvataggio oltre 60.000 euro, trasformando la partecipazione del pubblico agli appuntamenti culturali in un contributo concreto alle attività di sostegno delle donne vittime di violenza.

Accanto a questa iniziativa, il festival sostiene anche La Banda Cooperativa Sociale, attraverso il progetto “Appartamenti per l'autonomia”, dedicato alle giovani donne neomaggiorenni del territorio che affrontano il delicato passaggio verso una vita indipendente. Nell'edizione 2025 Donne In•Canto ha già contribuito al progetto con una prima donazione di 7.800 euro.

La serata conclusiva ha avuto anche un importante momento artistico con lo spettacolo “Alla Marilyn Morrò”, interpretato da Elena Hellwig e Giovanni Ghioldi, accolto con grande apprezzamento dal pubblico che ha riempito gli spazi del Crespi Bonsai Museum. La rappresentazione ha raccontato, attraverso musica, canto e parole, il rapporto tra Marilyn Monroe ed Ella Fitzgerald, due protagoniste del Novecento unite da una storia di amicizia e solidarietà femminile.

Al centro dello spettacolo, il celebre episodio del sostegno offerto da Marilyn Monroe alla cantante jazz afroamericana, in un'epoca nella quale le discriminazioni razziali rendevano difficile l'accesso degli artisti di colore ai locali più prestigiosi. Secondo il racconto, Marilyn intervenne personalmente presso il Mocambo di Hollywood, promettendo di sedersi ogni sera in prima fila se il locale avesse scritturato Ella Fitzgerald. Un episodio che, pur nei suoi contorni leggendari, racconta il valore di un gesto capace di aprire opportunità a un'altra persona.

Un tema che ha trovato una corrispondenza particolarmente significativa con la consegna del Premio Donna In•Canto: dalla solidarietà tra due grandi artiste alla solidarietà concreta nei confronti delle donne che cercano di sottrarsi alla violenza, il filo conduttore è stato quello dell'aiuto reciproco e della possibilità di cambiare il corso di una vita.

Il pubblico ha potuto inoltre visitare il Crespi Bonsai Museum, mentre l'appuntamento ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'apertura del nuovo Auditorium del museo, destinato a ospitare iniziative culturali e artistiche.

Con questa serata si conclude un'altra edizione di Donne In•Canto, manifestazione che in diciotto anni ha costruito un rapporto sempre più stretto con il territorio. Nei primi diciassette anni il festival ha portato in scena oltre 500 artisti, organizzato più di 300 serate e coinvolto complessivamente oltre 50.000 spettatori, proponendo spettacoli dedicati alla voce femminile nelle sue diverse espressioni artistiche, dal teatro alla musica.

Un percorso che continua a contare sul sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, main donor della manifestazione, e di Fondazione Ticino Olona, main partner. Accanto a loro figurano Wiz Chemicals Srl, corporate sponsor, e Settegiorni, media partner. Collaborano inoltre ONE TV NBC, Radio Punto, il Liceo Cavalleri e la Pro Loco Nerviano. La realizzazione esecutiva è affidata a Euro.Pa Service S.r.l., con il coordinamento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Parabiago. La direzione artistica di Giorgio Almasio è affiancata da Valentina Bosotti e Manuela Rastelli, mentre Beppe Fierro è il fotografo ufficiale della manifestazione fin dalla prima edizione.

La consegna del premio a Maria Grazia Passeri ha rappresentato così il momento conclusivo di un festival che, accanto alla qualità della proposta artistica, ha scelto di dare continuità a un impegno sociale misurabile nei risultati e nelle persone aiutate. Un riconoscimento a chi, attraverso il lavoro quotidiano, offre alle donne che vivono situazioni di violenza qualcosa di essenziale: la possibilità concreta di mettersi in salvo e cominciare una nuova vita.

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