
Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Sette vizi che attraversano da secoli la storia dell'umanità e che oggi assumono forme nuove, insinuandosi nei comportamenti individuali, nelle relazioni sociali, nei meccanismi economici e nelle abitudini quotidiane. È da questa riflessione che nasce “I vizi capitali nella contemporaneità”, la mostra d'arte visiva promossa dal Centro Artecultura Bustese (CAB), che sarà inaugurata sabato 14 novembre alle ore 17 a Cassano Magnago.
Un'esposizione che invita il pubblico a interrogarsi sulle contraddizioni della società contemporanea attraverso una cinquantina di opere, fino a circa sessanta lavori, realizzati con tecniche e linguaggi artistici differenti. Un progetto che vuole andare oltre la semplice contemplazione estetica per trasformare l'arte in uno strumento di osservazione critica della realtà.
«L'ossessione per l'apparenza, il desiderio di possedere sempre di più, il consumismo, l'indifferenza verso gli altri, la ricerca continua di approvazione e riconoscimento sono alcune delle manifestazioni contemporanee di quei vizi che un tempo venivano considerati soprattutto debolezze individuali e che oggi possono diventare fenomeni collettivi, amplificati dai modelli culturali, dai social network e dai meccanismi della società dei consumi. La mostra parte proprio da questa trasformazione. I sette peccati capitali non appartengono soltanto alla tradizione filosofica e spirituale, ma continuano a influenzare la vita quotidiana, assumendo dimensioni sociali ed economiche. Gli artisti sono stati chiamati a interpretarli con libertà espressiva, trasformando le contraddizioni del presente in immagini, forme e materiali capaci di suscitare domande», spiega Maria Cristina Limido, presidente CAB, Centro Artecultura Bustese.
La mostra ha il patrocinio del Comune di Cassano Magnago e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, gruppo Iccrea, che affianca l'associazione nel suo impegno per la promozione dell'arte e della cultura sul territorio. «Viviamo un momento storico nel quale interrogarsi sulla nostra società, sui valori che la guidano e sulle contraddizioni che la attraversano è diventato più che mai necessario. I sette vizi capitali, che potrebbero sembrare appartenere a un passato lontano, si rivelano invece una chiave di lettura sorprendentemente attuale dei comportamenti individuali e collettivi. Ci invitano a riflettere non soltanto su ciò che siamo diventati, ma soprattutto sulla società che vogliamo costruire. Ed è proprio questo uno dei grandi meriti dell'arte: riuscire a porci domande che nella frenesia quotidiana spesso evitiamo, mettere in discussione le nostre certezze, mostrarci la realtà da prospettive differenti. Una mostra come questa non pretende di impartire lezioni morali, ma ci offre qualcosa di molto più prezioso: l'occasione di esercitare il pensiero critico, di confrontarci con le nostre responsabilità e di recuperare la consapevolezza che il futuro dipende anche dalle scelte di ciascuno di noi», dichiara Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
«I Vizi Capitali nella Società Contemporanea non è un'esposizione rassicurante, ma una mostra che rifiuta il ruolo di semplice intrattenimento visivo per farsi, invece, spazio di riflessione», continua Maria Cristina Limido, presidente CAB, Centro Artecultura Bustese. «Questa mostra non vuole offrire risposte, né tantomeno assoluzioni. Il suo obiettivo è provocare un cortocircuito, costringerci a fermarci e a guardarci allo specchio: come individui, ma anche come collettività».
Il percorso espositivo proporrà circa 50 opere, offrendo una panoramica particolarmente articolata delle possibilità espressive dell'arte visiva. Accanto alla pittura tradizionale troveranno spazio la pittura su seta, l'acquerello, il disegno, l'intarsio ligneo, la ceramica, la scultura, l'arte tessile, il mosaico e le installazioni. Una decina saranno le opere scultoree, contribuendo a dare alla mostra anche una dimensione tridimensionale.
La varietà dei linguaggi rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa. Ogni artista affronta il tema attraverso la propria sensibilità e la propria tecnica, offrendo interpretazioni differenti di uno stesso fenomeno. Ne nasce un confronto tra materiali, forme e visioni che restituisce la complessità di un argomento profondamente legato alla natura umana.
Ad accompagnare l'esposizione sarà realizzato un catalogo che raccoglierà tutte le opere, arricchito dagli interventi introduttivi del sindaco di Cassano Magnago e della presidente del CAB, Maria Cristina Limido. La copertina sarà dedicata all'opera “Lussuria” di Silvia Cibaldi, scelta come immagine rappresentativa del progetto artistico.
A promuovere la mostra è il Centro Artecultura Bustese, associazione fondata il 14 luglio 1977, che si avvicina a un traguardo importante: il cinquantesimo anniversario della propria costituzione, che sarà celebrato nel 2027. Quasi mezzo secolo di attività dedicata alla diffusione dell'arte, alla valorizzazione degli artisti e alla formazione culturale.
Nato inizialmente come punto di incontro per artisti e appassionati, con l'organizzazione di mostre collettive ed estemporanee, il CAB ha progressivamente ampliato le proprie attività, diventando una realtà consolidata nel panorama culturale di Busto Arsizio e del territorio circostante. Oggi affianca all'organizzazione di esposizioni un'intensa attività didattica, con corsi di pittura, disegno, acquerello, manipolazione dell'argilla, intarsio ligneo, scrittura creativa, digital painting e altre forme di espressione artistica.
La mostra sarà anche l'occasione per guardare al futuro dell'associazione e coinvolgere le nuove generazioni in vista delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario. Domenica 22 novembre, alle ore 16, si terrà infatti la premiazione del miglior logo dedicato ai cinquant'anni del CAB, che ricorreranno nel 2027.
A progettare le proposte grafiche sono stati gli studenti delle classi quarte e quinte dell'indirizzo Grafica del Liceo Artistico Candiani di Busto Arsizio, chiamati a interpretare attraverso un segno visivo l'identità, la storia e il futuro dell'associazione. Un'iniziativa che mette in relazione una realtà culturale con quasi mezzo secolo di esperienza e i giovani che si stanno formando nel campo della comunicazione visiva.
La premiazione rappresenterà così un momento significativo nel percorso verso il cinquantesimo anniversario, valorizzando il lavoro degli studenti e il rapporto tra il mondo della scuola e quello delle associazioni culturali.
Con “I vizi capitali nella contemporaneità”, il CAB propone dunque un appuntamento che unisce ricerca artistica, riflessione sociale e attenzione alle nuove generazioni. Una mostra che non chiede al visitatore soltanto di osservare le opere, ma di riconoscere nelle immagini e nelle interpretazioni degli artisti qualcosa che riguarda anche la propria esperienza. Perché i vizi capitali non sono soltanto un'eredità del passato: continuano a raccontare, con sorprendente attualità, il mondo in cui viviamo.
Scarica qui le immagini della mostra
Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso (www.eoipso.it)
Info: Chiara Porta – cporta@eoipso.it – cell. 328 9629722