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11/12/2018
«Contro la droga, la vera trasgressione è nell’essere normali»

La nostra Bcc al fianco di Area Giovani nell’incontro con Giorgia Benusiglio a Castellanza

La prevenzione parte dalla testimonianza diretta. Quella di Giorgia Benusiglio che è stata la protagonista dell’incontro “Vuoi trasgredire? Fatti … di vita – una serata per dire no alla droga” che si è svolto martedì 4 dicembre a Castellanza. Promosso dall’associazione Area Giovani con il patrocinio dei Comuni di Castellanza, Busto Arsizio, Legnano e Olgiate Olona e del sostegno dell’Università LIUC, della Comunità Pastorale Santi Giulio e Bernardo, della Union Oratori Castellanza e di tutti gli Istituti scolastici di Castellanza, ha visto anche la nostra Bcc scendere in campo. Confermando la collaborazione con Area Giovani, la nostra banca ha voluto essere al fianco dei giovani contribuendo alla serata.

L’invito era rivolto ai giovani e i giovani non sono mancati: oltre 300 persone hanno affollato la sala della biblioteca civica di Castellanza per ascoltare la storia di Giorgia Benusiglio, una ragazza che nel 1999 a soli 17 anni, inghiottendo una mezza pasticca di ecstasy ha condannato se stessa ad un’esperienza atroce dalla quale s’è salvata per miracolo.

«Vuoi trasgredire? Fatti… di vita! è un titolo provocatorio - ha premesso il presidente di Area Giovani Alessio Gasparoli -. Siamo abituati a guardare al verbo trasgredire con un’accezione negativa. Ma se la normalità ormai è quella di chi si fa, di chi esagera, di chi vuole sballarsi, oggi la vera trasgressione è quella di dire no, di farcela con le proprie gambe e non con pericolose stampelle, come ci insegna Giorgia, affrontando lucidamente le grandi e piccole sfide che la vita ci pone davanti. Una vera trasgressione per cui serve del vero coraggio».

Nella serata moderata dalla giornalista Lucia Landoni, Giorgia Benusiglio ha raccontato la storia della sua vita affascinando e commuovendo il pubblico presente: «Quello della droga è un tema difficile sia per i genitori sia per i ragazzi, ma che è necessario affrontare, perché parlarne è l’unico modo per fare prevenzione -ha spiegato-. Noi non viviamo in un film dove possiamo premere stop e poi rewind per tornare indietro. Io ho dovuto affrontare le conseguenze della mia scelta: tutto era possibile, tranne fare in modo che non fosse avvenuto. Ecco cosa intendo dire con responsabilità: siete solo voi gli artefici del vostro destino. Potere decidere se fare della vostra vita un capolavoro, accontentarvi di una cosa mediocre o non arrivare nemmeno all’età adulta. Ma spetta solo a voi».

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