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11/12/2018
L’assemblea dice sì al Gruppo Iccrea: «Avremo più forza ma la stessa attenzione al territorio»

I soci della nostra Bcc hanno approvato le modifiche a statuto e regolamento. Il presidente Scazzosi: «Entriamo nella casa comune mantenendo la nostre radici e la nostra storia»

Il “sì” dell’assemblea è arrivato forte e chiaro: oltre 800 soci della nostra Bcc hanno approvato le modifiche allo statuto e al regolamento elettorale e assembleare della nostra banca, aprendo così la strada all’ingresso della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate al Gruppo bancario cooperativo Iccrea. Domenica 9 dicembre, al Teatro Sociale di Busto Arsizio, con una partecipazione molto elevata l’assemblea della nostra Bcc ha chiuso un percorso e definito l’adesione a quello che sarà il quarto gruppo bancario a livello nazionale, il primo ad avere un capitale interamente italiano.

«Si è chiuso un percorso che come Bcc abbiamo avviato un paio di anni fa; un percorso che, nonostante i paletti normativi, ci permette di poter vantare un forte e solido gruppo alle nostre spalle mantenendo ben salde le nostre radici. La nostra storia, basata sui 120 anni di presenza attiva e propositiva nell’Ovest milanese, è un valore irrinunciabile per il quale abbiamo lavorato e che terremo come punto fermo del nostro futuro», ha osservato il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi.

Se gli articoli di statuto e regolamento elettorale e assembleare modificati hanno permesso alla nostra banca di uniformarsi alle altre banche affiliate al Gruppo bancario cooperativo Iccrea, il vero nucleo del passaggio nella “casa comune” della cooperazione del credito è rappresentato dal patto di coesione. «Sono due i focus principali del documento: da un lato, come peraltro previsto dallo spirito stesso della riforma, c’è una forte incidenza decisionale della capogruppo. Dall’altro però, vi è l’impegno a mantenere un’autonomia decisionale operativa per la singola Bcc, naturalmente in relazione ai paletti imposti dal fatto di essere diventati parte di un gruppo e, soprattutto, all’andamento aziendale», ha continuato Scazzosi. Questo significa che «le Bcc rimarranno titolari dei propri patrimoni e manterranno gradi di autonomia gestionale in funzione del livello di rischiosità. Per la nostra Bcc è un bene: la nostra banca è solida e in crescita, con questi parametri continuerà a fare quello che ha sempre fatto con il sostegno alle famiglie, alle imprese e alle realtà del proprio territorio».

Le modifiche apportate allo statuto mantengono i capisaldi della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: dalla natura cooperativa della banca al rapporto con i soci fino al mantenimento della sede distaccata di Buguggiate nell’ottica della valorizzazione delle aree storiche territoriali fondanti.

assemblea 2018 straordinaria