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11/03/2019
Il Don Giovanni di Mozart di Varese vince e convince

La nostra Bcc al fianco di Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro nello spettacolo che ha sancito il ritorno dell’opera lirica nella città giardino

L’opera lirica torna a Varese e fa il tutto esaurito. È stato un vero successo il Don Giovanni di Mozart messo in scena da Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro domenica 10 marzo al Teatro Openjobmetis di Varese. Una produzione tutta varesina che la nostra Bcc ha voluto sostenere per «l’importante valore culturale e soprattutto per l’attenzione che il progetto ha dedicato ai giovani», ha ricordato il vicepresidente della nostra Bcc Diego Trogher intervenuto allo spettacolo insieme con il consigliere Paolo Malnati.

Sotto la regia di Serena Nardi e con la direzione dell’orchestra affidata a Riccardo Bianchi, il Don Giovanni ha saputo coinvolgere e appassionare gli oltre 900 spettatori che hanno assistito alla prima rappresentazione ufficiale. Un pubblico delle grandi occasioni ai quali si sono aggiunti gli oltre 500 alunni delle scuole superiori di Varese e provincia che hanno assistito al matinée in programma giovedì 7 marzo. Almeno tre gli elementi che hanno caratterizzato il Don Giovanni “made in Varese”. Innanzitutto, la volontà di riportare la grande opera a Varese, città che non solamente vanta concittadini illustri come il tenore Francesco Tamagno, ma anche una grande tradizione e una passione per la lirica. E per fare questo, la produzione si è affidata a nomi varesini: dalla regista al direttore d’orchestra, fino agli interpreti (Mariachiara Cavinato, Margherita Vacante e Daniele Piscopo oltre a molti musicisti dell’Orchestra OSM. Quasi un “là ci darem la mano” territoriale. Non certo seconda, la volontà di coinvolgere le scuole nel progetto. La rappresentazione e il matinée sono stati infatti preceduti da specifiche lezione sull’opera che la regista e la presidente di Red Carpet Teatro, Sarah Collu, hanno tenuto nelle scuole della zona. Non solo: gli alunni del liceo musicale statale Manzoni di Varese sono stati coinvolti nell’orchestra e nel coro, quelli dell’artistico Frattini hanno curato alcuni accessori di scena, mentre agli allievi del terzo anno di Estetica Acconciature dell’agenzia formativa CFP di Varese è stato affidato il trucco e parrucco. Terzo, l’allestimento. La scelta della regista è stata quella di mettere in scena un Don Giovanni moderno, emblema di un’umanità che per quanto possa compiere degli errori, merita comunque una redenzione. Le soluzioni sceniche moderne e la scenografia – affidata alla nota scenografa Maria Paola Di Francesco – hanno reso attuale un’opera scritta più di due secoli fa. Tanto da spingere i più giovani al termine del matinée ad una standing ovation. Quindi, cultura, giovani e territorio: tre elementi cui la nostra Bcc è particolarmente legata.

«Il nostro più sentito ringraziamento alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per l’importante apporto e sostegno che ha dato a questo nostro progetto», hanno osservato Nardi e Collu. «Una sfida che insieme abbiamo vinto e che siamo pronti a portare in altri teatri d’Italia».